Un importante passo in avanti per il welfare territoriale e il rafforzamento della rete di protezione sociale in Lunigiana. L’assemblea dei soci della Società della Salute della Lunigiana ha approvato una serie di provvedimenti e strumenti regolamentari di fondamentale importanza strategica, destinati a potenziare e a rendere ancora più efficaci gli interventi a favore delle fasce più vulnerabili della popolazione, con un focus particolare sul contrasto alla violenza di genere, sul sostegno alla genitorialità e sulla tutela dei minori. Al centro dei provvedimenti approvati c’è il pacchetto normativo e organizzativo relativo alla Casa Rifugio ‘Il Filo Rosso’, che comprende la nuova carta dei servizi, il progetto organizzativo e il relativo regolamento interno. Gestita direttamente dalla SdS Lunigiana, la struttura è un presidio residenziale a indirizzo segreto e di massima protezione, concepito per offrire un rifugio sicuro a donne sole o con figli minori che si trovano in condizioni di grave e imminente pericolo per la propria incolumità. Dotata di 4 posti letto, la Casa Rifugio adotta un modello d’intervento basato sui principi dell’empowerment, della cura informata sul trauma e dell’autonomia progressiva.
Il percorso garantito alle ospiti non si limita alla mera accoglienza protetta, ma prevede:
• Piani di accoglienza personalizzati, calibrati sulle specifiche esigenze della donna e dei minori a carico.
• Supporto psicologico e consulenza legale mirati a favorire il recupero dell’autostima e l’indipendenza.
• Un accompagnamento educativo strutturato, condotto in stretta sinergia con il Centro Antiviolenza Centro Donna Lunigiana e l’intera rete dei servizi territoriali.
Di pari rilievo è l’approvazione del nuovo regolamento del Centro Affidi della Lunigiana ‘Famiglie che aiutano Famiglie’, uno strumento pensato per disciplinare l’attività di promozione della solidarietà familiare e la tutela del diritto fondamentale di ogni minore a crescere in un ambiente sano, sicuro ed equilibrato. Il testo definisce in modo puntuale le linee guida per l’attivazione dei percorsi di affidamento familiare, che possono essere di tipo consensuale o giudiziario, declinati in forme residenziali, diurne o part-time.
Tra le novità di rilievo figurano:
• L’introduzione formale di misure di vicinanza solidale, intese come strumento flessibile di prevenzione del disagio e di supporto alle famiglie in temporanea difficoltà.
• La chiara esplicitazione dei criteri per i contributi economici, delle tutele lavorative e delle agevolazioni destinate alle famiglie affidatarie.
• Le modalità operative per l’accesso, la valutazione e il monitoraggio costante da parte dell’équipe multidisciplinare dedicata.
Con l’approvazione di questi atti, la Società della Salute della Lunigiana consolida un sistema integrato di interventi sociosanitari altamente qualificati, confermando la centralità della persona, la cultura dell’accoglienza e la difesa dei diritti fondamentali all’interno di tutto il territorio lunigianese. “Questi strumenti normativi e organizzativi rappresentano la bussola con cui il nostro territorio sceglie di stare accanto alle persone più fragili – sottolineano dalla SdS Lunigiana – dando risposte concrete, strutturate e basate sul lavoro di rete per la sicurezza delle donne e il benessere dei minori”.
Aulla, 4 ottobre 2026
L’ufficio stampa SdS Lunigiana
