In occasione della Settimana per l’Allattamento Materno (SAM), che si svolge in tutto il mondo dal 1° al 7 ottobre di ogni anno, nascono anche in Lunigiana i Baby Pit Stop (certificati Unicef).

Si tratta di spazi appositamente pensati per i neonati e per le mamme, dove queste potranno cambiare i pannolini e allattare i figli in caso di necessità, in tutte quelle occasioni in cui, trovandosi fuori di casa, non abbiano a disposizione un luogo che garantisca privacy e tranquillità a se stesse e ai propri bambini.

I Consultori della Società della Salute della Lunigiana, nel partecipare alla campagna che ha per titolo ” Diamoci una mossa, sosteniamo l’allattamento”, danno appuntamento all’inaugurazione dei primi tre Baby Pit Stop lunigianesi.

Mercoledì 5 ottobre, alle ore 14, al distretto sanitario di Villafranca e, alle ore 16,30, nel palazzo comunale di Aulla, dove ci sarà anche un incontro con le famiglie e i membri della comunità, a cui presenzieranno il sindaco e gli assessori comunali; giovedì 6 ottobre, alle ore 16,45, al distretto sanitario di Pontremoli: seguiranno una visita guidata nel centro storico, alla riscoperta della devozione per la “Madonna del latte”, e una tavola rotonda a Palazzo Magnavacca.

La Settimana per l’Allattamento Materno – spiega la dottoressa Maria Paola Mori, responsabile UF consultoriale zona Lunigiana – raggruppa gli sforzi di tutti i promotori dell’allattamento materno, i governi e gli enti come Waba, Oms, Unicef, per sensibilizzare l’opinione pubblica e per generare sostegno su questo tema.

Il fine delle varie campagne susseguitesi finora è quello di cambiare le legislazioni a protezione della lavoratrice madre, anche durante il periodo di allattamento.

La campagna della SAM 2022, quindi, si rivolge ai governi, ai sistemi sanitari, ai datori di lavoro e alle comunità, perché siamo tutti chiamati a fare crescere la consapevolezza su quanto sia importante creare e supportare ambienti favorevoli all’allattamento per le famiglie.

L’allattamento, infatti, è uno strumento decisivo per realizzare strategie di sviluppo sostenibile, specialmente in questa fase post-pandemica, perché fornisce vantaggi dal punto di vista nutritivo, garantisce la sicurezza alimentare e riduce le disparità all’interno di ogni Paese e tra Paesi”, conclude la dottoressa Mori.

 

Aulla, 3 ottobre 2022

L’ufficio stampa SdS Lunigiana