E' un momento in cui si fa un gran parlare della programmazione degli ospedali, ma i problemi sono anche altri.
Ad esempio, non è tollerabile che per fare un esame come l'ecodoppler si debbano attendere più di sette mesi, visto che so di gente a cui è stato dato l'appuntamento per il 1° luglio 2014.
Chi si reca al Cup di Aulla, giustamente, ha più di un motivo per essere arrabbiato ed è costretto, se ne ha la possibilità e non è disposto ad attendere i tempi biblici della sanità locale, ad andare dai privati per fare un esame specialistico.
Ma, come tutti ben sanno, andare dai privati costa.
Inoltre, va riaperto urgentemente il piano terra del poliambulatorio aullese, esigenza che ho già manifestato al direttore generale dell'Asl n. 1 di Massa Carrara, Maria Teresa De Lauretis, perchè non si può obbligare chi vive, ad esempio, a Montedivalli di Podenzana a raggiungere Fivizzano o Massa per una visita oculistica.
Pertanto, il presidio distrettuale di Aulla, ad oltre due anni dall'alluvione che lo invase, deve riacquistare la sua centralità.
Infine, c'è una questione che è ancora aperta ed è quella del Pet di Aulla.
Infatti, il Tar della Toscana ha dato ancora ragione all'Asl, bocciando l'ordinanza dei sindaci di Aulla, Comano, Licciana Nardi, Podenzana e Tresana, ordinanza che bloccava la riorganizzazione del servizio del 118 aullese: quindi, dal 1° gennaio 2014 l'infermiere a bordo dell'ambulanza potrebbe essere eliminato nelle ore notturne.
E' evidente che, come sindaci, ci metteremo nuovamente di traverso e vedremo quali azioni mettere in campo.


Aulla, 2 dicembre 2013


                                                                                         Il Presidente della SdS Lunigiana
                                                                                                      Riccardo Varese